Design made in Italy: Poltrona Frau, la pelle come opera d’arte

Archibald di Poltrona Frau
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Se Poltrona Frau fosse una donna, come il nome suggerirebbe a chi parla tedesco, sarebbe un’elegante signora di più di cento anni, con radici italiane e spirito internazionale.

Amaranto, Poltrona Frau
Amaranto

Nata a Torino nel 1912 da padre cagliaritano (Frau è un cognome diffusissimo nel sud della Sardegna), si fa presto portavoce della bellezza e dell’artigianalità made in Italy. A inizio ‘900 la città piemontese è un vivace centro imprenditoriale, vicino alle innovative suggestioni europee, e Frau, già rappresentante di un’azienda inglese specializzata nella produzione di finta pelle, ha le idee chiare: puntare sulla qualità e su un pubblico capace di apprezzarla. Nello stesso anno in cui registra la sua azienda alla Camera di Commercio, lancia l’ormai iconico modello Chester, ispirato all’Inghilterra di inizio secolo e all’arredamento dei club e delle case di campagna. Col plissé dei braccioli e il capitonnée del manto, eseguiti interamente a mano, il divano riflette l’eccellenza del fare sartoriale che avrebbe reso il brand celebre nel mondo intero.

Chester, Poltrona Frau
Chester

Nella recente campagna pubblicitaria di Poltrona Frau, “Italian Masterpieces”, Chester campeggia assieme ad altre icone e creazioni più recenti, quali Vanity Fair, Archibald, 1919 e Mamy Blue, al centro di alcuni tra i più sublimi palazzi storici del nostro Paese, tra cui la Venaria Reale di Torino e la Villa Palagonia di Palermo: uno straordinario incontro di eccellenza, capolavori italiani, manufatti d’arte. Poltrona Frau si è sempre distinta per le sue campagne di forte impatto. Già nel 1927 fa parlare di sé col manifesto uscito dalla penna di Golia (Eugenio Colmo) che ritrae addirittura il Padreterno accomodato su un modello 127. Fino ad allora l’azienda aveva già creato le prime poltrone per uffici, alberghi e transatlantici ed era diventa fornitrice ufficiale della Real Casa Savoia. Di lì a breve, avrebbe arredato il Parlamento italiano, e negli anni ‘90 quello europeo di Strasburgo.

Pelle, Poltrona Frau
Pelle, Poltrona Frau

A cinquant’anni dalla fondazione, però, la sede viene spostata da Torino a Tolentino, nelle Marche. L’azienda stenta a superare la crisi innescata dalla seconda guerra mondiale, così uno dei creditori, Nazareno Gabrielli, la rileva e la affida al genero, Franco Moschini, che decide disulla tradizione della pelletteria della città marchigiana, “il sapere artigianale che trasforma le idee in oggetti duraturi”. Si intensificano le collaborazioni coi più celebri architetti e designer: da Gio Ponti, che nel 1965 firma la poltrona Dezza, a Luigi Massoni, che nel 1968 crea il letto Lullaby.

Dezza, Poltrona Frau
Dezza

Negli anni ‘80 l’azienda amplia la produzione aprendosi ai settori automobilistico e contract e nel 1987 mette a punto il Pelle Frau® Color System, una tavolozza cromatica per le pelli che oggi conta più di 200 tinte. Nel 1999 l’azienda si aggiudica un Compasso d’Oro ADI col tavolo Titano di Pierluigi Cerri. Negli anni 2000, Poltrona Frau firma gli arredi per il Parco della Musica di Renzo Piano, dotandoli di particolari proprietà acustiche, e poi quelli per l’auditorium del New York Times e per il celebre Royal Shakespeare Theater di Stratford-upon-Avon, oltre alle lussuose suite di prima classe per Singapore Airlines ed Etihad Airways.

Etihad Airways, Dining
Etihad Airways, Dining

Dietro alla produzione, una ricerca costante sui materiali e le prestazioni. Nel 2005 nasce il Poltrona Frau Group, che include anche Cappellini e Cassina: un marchio leader nell’arredamento di alta gamma, simbolo dell’eccellenza italiana. Dopo quattro anni, l’azienda si aggiudica il Wallpaper* Design Award nella categoria “Best Domestic Design” con la collezione Kennedee di Jean-Marie Massaud. Per celebrare il Centenario del 2012, indice un concorso destinato a giovani designer internazionali vinto da Benjamin Hubert con la poltrona Juliet: il suo design contemporaneo esalta il virtuosismo artigiano nella tappezzeria. Nel 2013 viene inaugurato nel sito produttivo di Tolentino il Poltrona Frau Museum, un progetto di Michele De Lucchi che si sviluppa su 1400 mq di design e intelligenza delle mani. In esposizione una collezione di arredi, disegni, immagini, materiali mai esposti prima al pubblico.

Artigianato, Poltrona Frau
Artigianato, Poltrona Frau

Imitati e mai eguagliati: gli arredi Poltrona Frau condensano una nobile manualità che si tramanda da generazioni, esaltandola nella ricerca.

Questo post è stato pubblicato sul Magazine di Mohd, Mollura Home Design.