Zaha Hadid, un tributo

Zaha Hadid
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Un infarto s’è portato via Zaha Hadid, l’architetto delle forme sinuose e dinamiche. La prima donna vincitrice di un premio Pritzker, il Nobel dell’architettura, e la prima a ricevere la medaglia d’oro del Royal Institute of British Architects. In Italia Hadid ci ha lasciato il Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, più noto come MAXXI, assieme a tre work in progress, il progetto City Life di riqualificazione della Fiera Campionaria di Milano, inclusivo di un grattacielo già soprannominato “Lo Storto”, la Stazione marittima di Salerno e quella di Napoli Afragola.

Maxxi
Maxxi

Zaha Hadid se n’è andata a 65 anni. Nata a Baghdad, ha studiato matematica e architettura tra Beirut e Londra per poi trasferirsi definitivamente nel Regno Unito. Il suo studio, Zaha Hadid Architects, raccoglie oggi più di 200 specialisti che hanno curato oltre mille progetti in tutto il mondo. Il tratto distintivo di Hadid, quello che l’ha resa celebre e accomuna tutte le sue opere, è la sinuosità delle forme, a volte più arrotondate, a volte più oblique o spigolose. Dal London Acquatics Centre alla stazione funicolare di Innsbruck, dal Centro per l’Arte Contemporanea Rosenthal a Cincinnati alla Guangzhou Opera House in Cina, passando per le linee di gioielli per Swarovski. E per il design: Hadid ha infatti collaborato con alcuni dei principali brand internazionali, come B&B Italia, per il quale nel 2007 ha firmato il divano-scultura Moon System, un incontro di linee tonde e appuntite dal sapore futuristico.

Moon di Zaha Hadid per B&B Italia
Moon per B&B Italia

Per Artemide, Hadid ha progettato la lampada da terra Genesy: stesso design fluido, quasi biomorfo, stessa unione di curve e spigoli. Il corpo è interamente realizzato in poliuterano espanso stampato a iniezione.

Genesy per Artemide
Genesy per Artemide

Effetto opposto ma complementare per le lampade a sospensione Aria e Avia di Slamp, composte da 50 strati in materiale plastico che le rendono simili a creature acquatiche. La smerlatura dei profili proietta nell’ambiente la luce al LED, frammentandola per creare un’atmosfera vibrante.

Avia e Aria per Slamp
Avia e Aria per Slamp

Anche i vasi da giardino Flow, disegnati per Serralunga, sembrano organismi sempre in movimento: slanciati e laccati, riflettono in continuazione il mondo circostante.

Flow per Serralunga
Flow per Serralunga

Per Magis, nel 2011, Zaha Hadid è tornata alla matematica: nel disegnare la libreria componibile a parete Tide si è ispirata agli algoritmi delle superfici minime, quelle la cui curvatura è zero in tutti i punti. Per intenderci, le bolle di sapone che si formano quando si immerge uno spago in acqua e sapone. Il risultato è un modulo dalle forme leggere e flessuose, esaltate dalla scelta dell’ABS lucido, da accostare ad altri per creare ampi spazi contenitivi.

Tide per Magis
Tide per Magis

Addio a Zaha Hadid, che ci ha insegnato l’eleganza della curva.

Zaha Hadid
Zaha Hadid (1950-2016)

Questo post è stato pubblicato sul Magazine di Mohd, Mollura Home Design.